lunedì 12 febbraio 2018

La cucina del SuccessO

Ascoltare, amare, affidare, tentare, affrontare, sbagliare, distruggere, costruire, cambiare e ricominciare. Sembrano solo verbi all'infinito: No! sono molto altro, sono la vita, sono le istruzioni di un programma che, posti nella giusta sequenza, producono la vita desiderata.

Il successo, che poi è da capire che cosa sia...per molti è diventare famosi come un cantante, un calciatore, per pochi è riuscire, riuscire e basta. Ma in cosa?
semplice! in quel che si decide di essere.
Sembra difficile, ma non lo è affatto. Tutti siamo fatti per avere successo in qualche modo.
Ma cosa serve, quali sono gli ingredienti del successo, conta l'essere belli e perfetti? conta avere molti soldi? essere dotati? essere dei genii? essere figli di Rockefeller?
No! assolutamente no!

Ogni dote ricevuta alla nascita, ci grazia di un solo gradino nell'ascesa, il resto dipende dalla determinazione, dalla passione e dalle priorità.
C'è un momento in cui cambia la vita e la sorte. Accade quando si diventa sicuri, si diventa bravi, si diventa quel che serve per essere.
Non occorre convincere gli altri, quello è facile, addirittura banale tanto che sarà solo una conseguenza dell'aver convinto noi stessi.

Ogni volta che un insuccesso ci schiaccia, ci umilia, diamoci un giorno per lamentarci, commiserarci, siamo umani e ne possiamo aver bisogno. Il giorno dopo, quando radete la barba, ponete del trucco sul viso o pettinate i vostri capelli...guardatevi! Siete voi, belli, meravigliosi, un mondo che solo voi sapete quanto è immenso e quel che basterà fare, è non tenerlo per voi, regalatelo e fate sapere che esiste un altro pianeta...il vostro!
Ci saranno orecchie e occhi che vi ascolteranno, sarete grandi abbastanza da capire chi potrà sentire, e chi vi deriderà semplicemente non avrà ancora capito, abbiate pazienza o sorvolate senza perdere tempo.

E' vero, il successo è agevolato dal denaro, dalla fama, dalla genealogia, ma non eguaglierà mai in termini di importanza e concretezza, quello ottenuto col sacrificio e il carisma.

E i verbi all'infinito? cucinateli, aggiungete i vostri condimenti preferiti e sarete pronti a preparare il piatto che vi porterà al successo.

Amatevi, la vita è l'esperienza più bella che vi poteva capitare di ViVeRe.

mercoledì 11 novembre 2015

Pochi resti...

Di buoni propositi ne ho avuti tanti, ho tentato di imbiancare anche la macchia nera che ogni essere possiede nella sua parte oscura, ma niente da fare. Sotto la vernice bianca, sempre nera resta.
A nulla serve anche ammettere di avere quella parte e tentare di cambiare qualcosa, perché tutto torna e sempre peggiose può.

Ho tentato di fare una buona cosa, ma ho fallito; ho tentato di rifarla meglio e ho fallito nuovamente.
I piccoli errori, le stupidità per quanto piccole, sono cancri degeneri che minano le fondamenta di ogni opera. Il fatto è che...non sono perfetto e questa imperfezione mi si para davanti ogni volta che raggiungo un risultato, come se fosse in dovere di ricordarmi che non è un mio diritto godere di quel che ho.

Questo treno non riesce a trovare il capolinea e ad ogni fermata perde un po' di se. Pochi resti, son quel che resta.

martedì 19 agosto 2014

l'anello

..........nell'immensa confusione il silenzio emerge costringendoci a capire.
I segni c'erano per chi ascolta, ma si smette di ascoltare.
Vuoi perchè annoia, vuoi perché si è assorbiti...
Sta di fatto che la donna non è mai in saldo, e darla per scontata è un grave errore.
Ci sarà sempre chi è pronto a prenderla a prezzo pieno per poi metterla su un bel mobile a prender polvere e dopo un po' nell'immensa confusione il silenzio emerge costringendoci a capire.
I segni c'erano per chi ascolta, ma si smette di ascoltare.
Vuoi perchè annoia, vuoi perché si è assorbiti ..........



domenica 27 luglio 2014

La fenice

Sono passati anni, sembra ieri...tante cose sono cambiate, ogni sogno si è realizzato o infranto.
Un bicchiere di vino è accanto alla tastiera, l'ora è tarda e quello che scrive non so se è lui io.
Poco importa...rieccomi e a quest'ora solo buongiorno posso dire.
Che lo sia veramente per tutti quelli che mi leggono e leggeranno.
La vita continua e l'alchimista, nome oltremodo altisonante che vorrei attenuare, è tornato.
Un abbraccio e un augurio a tutti che ogni accordo minore torni maggiore.


giovedì 26 maggio 2011

Lo spicchio d'arancia



Quanto è difficile...
chiedilo ad un comico
chiedilo ad una donna delusa
chiedilo ad una hostess alla fine del turno
chiedilo a te stesso
... vedere o strappare un sorriso

ma quanto è bello averne uno!
che sia di un vecchio o di un bambino
allegro o malizioso
averlo dal proprio amor creduto perduto o dimenticato

e non ha bisogno di parole
è poesia che scioglie e deflagra l'anima ingessata
la sua forza salda legami, sfonda porte e pareti di ghiaccio
disarma e trasforma
eccita, risveglia e rasserena

Di qualcuno li avrei voluti tutti
A qualcun altro avrei voluto donarne qualcuno in più

un sorriso, il pugno lieve più forte di ognuno, l'antibiotico a largo spettro
per le grandi malattie del cuore e non solo di quello

un sorriso...
ha un valore così alto che può solo esser regalato...

<<SoRrIdEtE>>

venerdì 20 maggio 2011

il carnevale


ho una faccia, a volte due
la faccia davanti e quella dietro
una alla luce e l'altra in ombra

ho tre facce, la terza quando serve e la quarta se non basta
forse ne basterebbe una ma la quinta mi aiuta

colpi di vento seccano la pelle, la sesta faccia mi protegge
piove, e l'acqua asporta il fatiscente trucco dalla mia ottava faccia ma sorrido alle lacrime del cielo

guardo in faccia la gente, e spero ogni volta di essere credibile, riuscire ad essere sincero, oppure
con la nona faccia affronto quel che mi spetta

ho dieci facce e ognuna di loro indossa le altre per andare avanti...o indietro

l'occhio non occhio che saprà vedere una faccia sola potrà riconoscere velature e trasparenze al posto delle altre, come sfumature della mia faccia e di un me unico e diverso

mercoledì 11 maggio 2011

Il debutto



Parti disinvolto, carichi la macchina con quel che serve sperando di non aver dimenticato niente e parti.
Giunto a destinazione, trovi chi è arrivato prima di te che sta già lavorando o fumando una sigaretta.
Ci si saluta, grandi sorrisi e cazzate.
Siamo accomunati da quella piccola grande avventura e ci si sente uniti.
Inizia la fatica, e con frenetica calma si preparano le armi della battaglia, ognuno la sua, ognuno al proprio posto.
Ci si mette in postazione e i rumori iniziano a farsi forti: "un po' più alto, un po' meno"..."questo si", "questo no...".
Poco dopo è tutto a posto, si discute e si affrontano i problemi che mai si fanno mancare.
Inizia nel contempo a salire l'emozione, quella strana sensazione allo stomaco che faresti di tutto per placare, ma ti fa sentire col corpo quel che stai per fare e non vedi l'ora che tutto cominci.
Ognuno inizia a preparare se stesso, indumenti, euforiche risate, chi si spoglia, chi si veste, oro, paillettes, rimmel e rossetti.
Ci siamo quasi, in un abbraccio uniti come fratelli si urla la formula magica che nella sua bruttezza raccoglie quel che non vorrai; lo stomaco si chiude, senti una forza dentro che hai paura si trasformi in terrore, ma la voglia di sfogare tutta quella energia è troppa da contenere e non ci si può fermare.
E' il momento, si sale ai propri posti...che lo spettacolo abbia inizio!

[dedicato ai miei colleghi musicisti, amici e fratelli perchè figli della stessa madre: la musica]
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